:  DAYTONA 2010







69A DAYTONA BIKE WEEK

La Bike Week di inizio marzo è l’evento Biker più imponente del mondo assieme a quello di Sturgis in Sud Dakota in agosto e da cui si diversifica per la natura del territorio, per il periodo in cui si svolge e per la tipologia di ospiti, ma l’edizione 2010 di Daytona è stata davvero molto diversa dal solito

Per lo scrivente è stata la 21° edizione di presenza continuativa a questo fantastico evento di richiamo mondiale e, con disappunto, devo evidenziare che è stata l’edizione più scarsa in assoluto di questo ventennio. La Main Street si è riempita solo nei giorni di venerdì e sabato. Le connessioni negative sono state evidentemente numerose a partire dalla forte recessione
che inAmerica si avverte molto di più che in Europa, a cui si è aggiunta evidentemente l’aspettativa per il settantesimo compleanno che avrà luogo nel 2011 (quest’anno è invece il 70° di Sturgis) che ha indotto i dubbiosi ad astenersi e risparmiare. Per concludere, una perturbazione fredda e fastidiosa che la stampa e la televisione avevano annunciato da tempo e che ha indotto molti americani a rinunciare. Scarse le moto e poca gente in giro rispetto al solito, anche se chi partecipava per la prima volta ne è rimasto ugualmente estasiato: le dimensioni dell’evento sono di gran lunga superiori alle aspettative di ogni altra
manifestazione europea, ma faceva veramente tristezza vedere certe aziende smantellare gli stand già al sabato pomeriggio per mancanza del solito afflusso di gente. La gigantesca area dell’International Speedway come ogni anno ospita le Case ufficiali che per l’occasione organizzano i giri di prova gratuiti che, da qualche anno e su insistenza di questa stessa redazione, si svolgono anche ad alcuni importanti eventi in Italia. Boss Hoss, Triumph,Victory e una sezione dell’H-D con numerosi preparatori, trovano spazio nell’area est di quelli che solitamente sono parcheggi,mentre le Case giapponesi, la Ducati ecc. organizzano solitamente Demo Ride ed esposizioni ad ovest della parte esterna al circuito. Nei pressi delle biglietterie
è possibile visitare il prestigioso museo dedicato al circuito e ai suoi fondatori. Come molti sanno Daytona è tagliata in due da
un braccio di mare che si chiama Halifax River.All’interno, sulla Beach Street, il concessionario Ufficiale H-D della città che dal 1994 ha portato via la scena al vecchio Robison’s, in questa occasione ha ospitato di fronte al proprio stabile anche la vasta esposizione H-D Ufficiale che per molti anni si svolgeva all’Ocean Center, che invece al suo interno ha ospitato esibizioni e show di scarso interesse, che purtroppo hanno lasciato un grande vuoto nel centro cittadino nei pressi di Main Street, dove è venuto a mancare anche il Rat’s Hole, trasferitosi a Destination Daytona, venti chilometri più a nord. Buona notizia invece per il fatto che Carl Speed Shop è tornato nel vecchio negozio di Beach Street con il suo prestigioso bagaglio di moto e centinaia di riconoscimenti per il suo passato da “record”. Niente code all’ingresso del Froggis Pub, del Boot Hill, del Cruisin’ Cafe e
di tutti gli altri locali della Main Street e non si è notata molto rc motorcycles neanche la grossa presenza di tedesci che affollano solitamente il Dirty Harry’s e noi stessi abbiamo rinunciato alla serata che organizzavamo da molti anni per tutti gli italiani, allo Shark Lounge.

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PUBBLICATO SU BIKERS LIFE DI MAGGIO



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